I Missionari Verbiti in Albania – Parrocchia di Valona, Babica e Orikumi

Il giovane P.Stefan con P.Luigi Pertoldi di VaroneDomenica 27 settembre 2015, alla presenza del vescovo dell'Amministrazione Apostolica Mons. Hill Kabasi, ha avuto inizio il servizio della comunità verbita ITA nelle parrocchie di Valona, Babica e Orikumi. Parroco alla sede di Valona è stato nominato Padre Stefan Lucaci proveniente dalla Romania. Il vescovo nella presentazione ufficiale ha assicurato la sua vicinanza e il suo aiuto alla comunità verbita che ha accettato con entusiasmo questa nuova sfida e presenza che il Superiore Generale dei Verbiti ha voluto affidare alla nostra provincia italiana.

La sede parrocchiale della comunità verbita è stata dedicata a San Giuseppe Freinademetz, missionario verbita in Cina. L'Associazione Amici Verbiti di Varone, in segno di amicizia, ha voluto regalare una statua di S. Freinademetz realizzata dallo scultore Massimo Pasini, ex allievo di Varone.

 

Da una comunicazione del Padre Provinciale ITA Giancarlo Girardi

Interno della Chiesa dedicata a San Luigi GonzagaTenendo presente le tre situazioni proposte dal Vescovo, abbiamo deciso che il luogo migliore per iniziare sia Valona dove il Vescovo ci ha messo a nostra completa disposizione una piccola chiesa che è l’unica Parrocchia esistente a Valona e che è dedicata a S. Luigi Gonzaga. Incorporata alla chiesa il vescovo ha messo a nostra disposizione la casa di quattro piani appartenente ai Servi di Maria della Provincia di Reggio Emilia. Al piano terra ci sono gli uffici parrocchiali e la sacristia.
Al primo piano sale per riunioni e catechesi. Il terzo e quarto piano l’abitazione per i confratelli con cucina, sala da pranzo, sala TV e quattro stanze con bagno.
Da tre anni il Servita incaricato di questa parrocchia aveva lasciato questo centro per raggiunti limiti di età, aveva 90 anni ed il Vescovo in questi anni ha assicurato, nel limite delle sue possibilità, la celebrazione della Santa Messa ogni domenica.
I nostri confratelli avranno anche la cura pastorale di altri due centri dove vivono attualmente due comunità di suore: Babica e Madhe che dista circa 10 Km dal centro di Valona e Orikumi, centro sulla costa che dista circa 40 Km dal centro di Valona.
Le motivazioni che ci hanno spinto a scegliere questo centro sono le seguenti:

  1. Valona è una città che si sta sviluppando e meta in questo tempo di albanesi che rientrano nel loro paese a causa della crisi finanziaria e la mancanza di lavoro nei paesi europei come l’Italia, la Svizzera, la Germania ecc. Molti di loro in questo periodo di lavoro fuori dall’Albania si sono avvicinati alla vita cristiana.
  2. Valona è una città molto giovane e perciò con possibilità di lavorare con la gioventù.
  3. A Valona, nel raggio di mezzo Km, si trovano i tre piccoli centri di culto: la Parrocchia di S. Luigi Gonzaga, la moschea e il centro di culto ortodosso. Abbiamo potuto constatare che la convivenza di queste tre religioni è molto pacifica e c’è il rispetto reciproco.
  4. Il lavoro che dovranno svolgere i nostri confratelli non sarà quello di preoccuparsi di costruire poiché le strutture sono già esistenti ma quello di evangelizzare la gente. Il Vescovo Mons. Hill ha ripetuto sempre questa frase: “costruire una chiesa fatta di uomini risvegliando le coscienze di molti cristiani che per la situazione politica passata non hanno potuto crescere nel loro credo e nella loro fede.
    Il desiderio espresso dal Vescovo è stato quello di chiederci di iniziare al più presto la nostra presenza. Egli sente la necessità che in questa chiesa ci sia una presenza continua del sacerdote anche se al momento attuale una comunità di suore ha preso l’impegno di tenere aperta questa chiesa ogni giorno e una di loro di essere disponibile ad accogliere quelle persone che entrano nella chiesa.

Storia di Valona

Città di Valona - Albania

Valona è una delle città più antiche dell'Albania. Fu fondata nel VI secolo a.C. con il nome di Aulona. Altri documenti geografici, come la "Tabula" di Peutinger e il "Synecdemus" di Ierocle, citano Valona. La città fu un importante porto dell'Impero romano, quando faceva parte di Epirus Nova.

Divenne sede episcopale nel VI secolo. Tra i vescovi più noti ci sono Nazario, nel 458, e Soter, nel 553 (Daniele Farlati, "Illyricum Sacrum", VII, 397-401). La diocesi all'epoca apparteneva al Patriarcato di Roma. Nel 733 fu annessa al Patiarcato ecumenico di Costantinopoli insieme a tutta l'Illiria orientale, anche se non è mai menzionata in nessuna delle "Notitiae episcopatuum" di quella Chiesa. Il vescovato fu probabilmente soppresso, dato che, sebbene i bulgari si impossessarono per un certo periodo della città, Aulōn non è menzionata in nessuna delle "Notitiae episcopatuum" del Patriarcato di Achrida.

Valona ricoprì un ruolo decisivo nei conflitti tra il Regno di Sicilia normanno e l'Impero bizantino nel corso del XI e XII secolo. La Serbia prese Valona nel 1345. Nel 1417 la città viene saccheggiata dagli ottomani, e nel 1464 passò all'Impero ottomano e, dopo essere stata sotto i veneziani nel 1690, fu restituita ai Turchi nel 1691. Nel 1851 fu colpita da un violento terremoto.

Ismail Qemali dichiarò l'indipendenza dell'Albania a Valona il 28 novembre 1912, durante la Prima guerra balcanica. La città divenne la prima capitale dello stato, ma fu invasa dall'Italia nel 1914 e rimase sotto occupazione fino al 1920. L'Italia invase nuovamente Valona nel 1939 ed i nazisti occuparono la città sino al 1944.

Frontale esterno della Chiesa dedicata a San Luigi GonzagaDurante la seconda guerra mondiale, l'isola di Sazan nel golfo di Valona divenne sede di una base sottomarina e di installazioni navali tedesche ed italiane, che sono state pesantemente bombardate dagli Alleati.

Dopo la guerra il porto è stato affittato all'Unione Sovietica come una base sottomarina per la Marina sovietica. In occasione del contrasto tra Enver Hoxha e Krusciov nel 1960 - 1961, l'Unione Sovietica (che aveva fatto investimenti notevoli) cercò di conservarlo, nonostante l'accusa da parte dell'Albania di 'revisionismo' e la conseguente rottura dell'alleanza tra i due stati.

Per ottenere questo scopo, l'Unione Sovietica minacciò di occupare militarmente Valona nell'aprile del 1961 e di tagliare tutti gli aiuti economici, minaccia che non si è concretizzata a causa dello sviluppo simultaneo della crisi dei missili cubani. Enver Hoxha, resosi conto di quanto l'Albania fosse vulnerabile grazie all'invasione sovietica della Cecoslovacchia nel 1968, fece costruire in tutto il paese decine di migliaia di bunker di cemento, ancora presenti nel paesaggio albanese.

Nel 1997 Valona, come altre città del sud dell'Albania, fu luogo di scontri dopo il crollo finanziario che portò alla caduta dell'allora presidente Sali Berisha.

Oggi Valona è una località in crescita e il secondo porto del paese. Valona è anche la città che ha registrato più turisti stranieri dopo Tirana nel 2013.

Direzione

  •  Parroco P. Stefan Lucaci SVD
  •  Collaboratore -

Contatti

  • Kisha Katolike dhe Sh. Luigji
    Missionari Verbiti

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    9401 Vlorë
    Valona – ALBANIA
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