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Incontro con rappresentati della comunità musulmana della zona di Riva e Arco TN.


Incontro con i
                    Musulmani

Incontro con i Musulmani

Incontro con i Musulmani

Incontro con i Musulmani

Domenica 15 gennaio 2011, dalle ore 16.30 alle 18.00 si è svolto un incontro, nella Sala Dialogo, presso i Missionari Verbiti di Varone – Riva del Garda TN,  tra i rappresentati del “gruppo dialogo“ e una rappresentanza della comunità musulmana della zona di Riva e di Arco.
Questo incontro è stato preceduto da un cammino significativo. Dopo che la “sala dialogo” era stata offerta come luogo di preghiera per la comunità islamica, e anche noi abbiamo partecipato alla festa della chiusura del Ramadan, dopo vari incontri preparatori, oggi ci siamo ritrovati in grande amicizia e desiderosi di allacciare contatti frequenti. Erano presenti circa 50 persone.  Dopo una accoglienza serena allietata anche da un piccolo rinfresco, ci siamo seduti per scambiarci qualche parere e specialmente per una più profonda conoscenza. E’ stato ribadito quanto ci sia bisogno di una conoscenza reciproca maggiore, di accoglienza e superamento di barriere indotte spesso dai giornali o da altre mentalità retrograde.  Quindi si è parlato della necessità di una collaborazione: viviamo tutti nello stesso territorio, “siamo tutti italiani ora” - affermava un imprenditore musulmano  già da 20 anni in Italia, -  “qui ora è la nostra casa e il futuro dei nostri figli”. Quindi il colloquio, l’accoglienza e l’ospitalità sono valori necessari sia  per noi che anche nella stessa società italiana, spesso appaiono difficili da realizzare. Regna troppo l’individualismo.
Molti hanno quindi preso la parola, hanno manifestato la loro opinione, hanno espresso i desideri e le aspettative profonde. I musulmani che provengono dal nord Africa o da altre parti e sono oltre 1500 solamente nei comuni di Arco e di Riva, ringraziano per il lavoro, per la casa, per le possibilità migliori di vita, ma aspettano un maggior dialogo, un ascolto e una reciprocità che deve esserci, anche per il futuro dei figli che si sentono italiani a tutti gli effetti. La riunione quindi si è svolta con grande amabilità e sincerità, con la certezza che questa è la via per la vera integrazione: conoscenza, collaborazione, dialogo sincero e fraterno. Ci siamo lasciati con l’intento di incontrarci nuovamente. Alla fine dopo i saluti i fratelli musulmani hanno fatto una loro preghiera alla quale molti tra noi  hanno assistito  con attento silenzio. Esiste pure già la richiesta di poter usufruire la Sala Dialogo per  la preghiera del mese di Ramadan 2012. Un sincero arrivederci.

P. G. M.


MOSTRA ICONE RUSSE


L'icona propone e indica la presenza del divino, nel'arte bizantina. Nasce da  una persona orante, si sviluppa attraverso leggi di colori e di forme che esprimono la profonda religiosità bizantina, diviene ponte fra l'Umano e il divino. Per questo l'icona è venerata, baciata con rispetto  dai cristiani ortodossi di tutto il mondo. Le chiese orientali bizantine, che ci introducono nel mondo del sacro, con la loro pittura che copre l'interno e spesso anche l'esterno , divengono luoghi in cui l'umano viene illuminato e compreso nel divino. Anche i colori, l'oro simbolo della divinità e il blu segno della fede e dell'umanità, e le forme esprimono un loro significato teologico e ispirano da secoli la fede dei cristiani ortodossi nel mondo.
 
Ecco il perchè dobbiamo conoscere, contemplare le vere icone con una speciale attenzione e conoscenza. Sono una ricchezza dell'umanità.
I missionari verbiti in collaborazione con il centro ecumenico di Trento, invitano a fare questo incontro visitando la mostra allestita nella "Sala dialogo". Si troveranno esposte trenta icone, grandi e meno grandi, che rappresentano le feste religiose  e altre le figure sacre più rilevanti del rito cristiano ortodosso di grande valore, opera di un grande iconografo russo Andrej Davidov.
 
Dal giorno 8 gennaio fino al 12 febbraio ci sarà la possibilità di visitare la mostra dalle ore 10-12 del mattino 15 -18 nel pomeriggio.
E' un'occasione di conoscenza, di arricchimento culturale e religioso per tutti, per scolaresche e gruppi parrocchiali, per ogni persona interessata alla cultura orientale bizantina. E non  per ultimo,  conoscere la religiosita di tanti immigrati che professano questo rito cristiano ortodosso.
 
Questa mostra viene anche arricchita da due altri incontri sempre nella stessa "Sala dialogo"

il mercoledì 18 gennaio alle ore 20.15, due specialisti dott. Alessandro Martinelli e Don Andrea Carli svolgeranno la tematica: "Tracce del volto",

mentre il 27 gennaio il conosciuto iconografo  Fabio Nones alle ore 20.15 ci introdurrà  nella conoscenza e come nasce la "Icona : finestra dell'assoluto".

VAROM – notizie


Varom

Varom


Oggi, 02.11.2011 si è verificato un altro atto di solidarietà verso la missione in Romania: è stato caricato il 72.mo TIR con ogni ben di Dio da parte dei nostri generosi volontari, sotto la guida di Don Giorgio March. E’ meraviglioso vedere come gesti di solidarietà, iniziando dalla fiducia dei donatori, continuando con la raccolta e la confezione dei pacchi, prosegua con generosità, gioia e profonda collaborazione. I TIR vengono scaricati presso la nostra casa di Traian e servono per il mantenimento della due comunità verbite, e quindi per mamma Stefania e Carmen e la loro comunità di figli accolti dai vari orfanotrofi e curati con amore, poi per varie comunità: Caritas e ospedali. Ogni distribuzione è sempre finalizzata e giunge a buon fine Ci sono anche parecchie associazioni che usufruiscono di questi trasporti per far pervenire le loro raccolte in terra romena. Un grande ringraziamento giunga a tutti, e sono molti, che collaborano in diversi modi a questi atti di generosità solidale ancora necessari in terra romena.

Però, un altro fatto eccezionale: l’associazione VAROM è riuscita a finalizzare in quest’anno il rifacimento della casa AnnaMaria a Barnova, per “i figli di Mamma Carmen e Stefania”. Si tratta del rifacimento della strada di accesso, del cappotto esterno, della mansarda, della nuova copertura del tetto e di tutte le finestre, nonché la caldaia per il riscaldamento. Tutto questo grazie anche alla sovvenzione della Provincia e Regione di Trento. Certamente progetti, richieste e seguire i lavori è sempre opera dei volontari. Ora è l’unica casa pienamente abitabile da questa comunità; le altre costruite 15 anni or sono con pochi soldi, non sono più abitabili specialmente nella stagione invernale romena. Le foto allegate confermano questa bella realizzazione e l’aiuto concreto offerto a questi ragazzi e giovani, certamente ora felici e pieni di riconoscenza, grazie alla cooperazione degli amici del VAROM.


P. G. M.



Case famiglia dell'associazione "il chicco", da 18 anni siamo una famiglia


il chicco


MESSAGGI DAL CUORE DI UN CHICCO ORMAI ADULTO :

Da Manuela (18 anni di casa famiglia)

„18 anni di famiglia sono quasi come una vita! Questi 18 anni hanno riempito il vuoto del mio cuore perche’ ho conosciuto e amato non solo i fratelli e le sorelle che sono stati con me in orfanotrofio, ma anche i bambini malati di cancro della Casa degli Angeli, gli operatori che lavoranno da noi… ma specialmente ho conosciuto mamma Stefi e mamma Carmen. Loro sono le persone che hanno riempito veramente il vuoto del mio cuore e hanno cancelato le ferite della mia anima.

Anche se oggi siamo sparsi da per tutto ( alcuni sono stati inseriti in societa’, altri sono spostati a Prislop, dal’altra parte della Romania, altri ancora in Italia, e altri sono addiritura partiti in cielo), nel mio cuore sento che siamo comunque uniti! Insieme formiamo una sola PERSONA una FAMIGLIA!

Sono molto contenta che siamo una grandissima famiglia, anche insieme a voi carissimi zii e amici che durante questi anni ci siete stati vicini con il vostro cuore e anche con il vostro aiuto! GRAZIE!”


Da Stefania (18 anni di casa famiglia)

„Oggi 26 ottobre 2011 festeggiamo i 18 anni di casa famiglia. Per 17 anni ho vissuto nel inferno degli istitutti e quando mamma Stefi mi ha preso con gli altri 13 bambini pensavo che fosse un sogno. Mi ricordo quando siamo arrivati alla nuova casa. Mamma Stefi ci ha detto che sarebbe stata la nostra casa. La prima sera quando mi sono messa nel mio letto non ci potevo credere. Avevo paura che quando mi sarei svegliata io ero sempre a Popesti. Pensavo che cosi dovrebbe essere il Paradiso. Una famiglia che mi vuole bene e mi aiuta a diventare una donna pronta a affrontare la vita. Per la prima volta ho sentito amore, calore, accolienza, prottezione ma soprattutto, ho sentito cosa vuole dire avere una mamma.”

Da Mamma Carmen (presidente dell’as.il chicco)

Come la Madre di Dio, anche voi siete gli umili del mondo che preparate delle vie per un futuro a molti altri sulla Terra dove tristezza, sofferenza, disabilita’ non saranno piu’ un motivo di separazione e di emarginazione.

Ho sognato un mondo dove tutti erano parte di un solo corpo, dove ognuno lavorava per il bene di tutti, senza nessuna discriminazione e vi regnava la gioia.

Una gioia calma e sicura. Un mondo dove la luce interiore di questi Figli risplendeva visibilmente su tutti noi. Loro, maestri che dopo aver passato dall’inferno del’abbandono e della disabilita’ hanno riscoperto di essere Figli e di contenere dentro una grande richezza!

Cosi’ puri come sono, hanno aperto il loro cuore a tutti coloro che hanno avuto la voglia di conoscerli. E tutti coloro che hanno avuto il coraggio di aprirsi a loro hanno ricevuto un belissimo specchio. Uno specchio molto strano che, nonostante il suo vissuto, aveva il potere di mostrare alla persona che lo guardava la sua bellezza, la sua luce interiore!

Questo siete per me cari figli e figlie, dei maestri di luce che mi avete donato la possibilita’ di scoprire la mia luce…

Grazie a te mamma Stefi che sei stata prima a credere che questo sogno d’amore potesse prendere vita! Grazie a te che ci hai insegnato a volare e a credere che con l’amore nel cuore e la fedelta’ ai nostri figli possiamo spostare monti di tristezza e sofferenza! Grazie a te perche mi hai dato la possibilita’ di diventare mamma!

Grazie a te Maria che con il tuo incessante dondolio del capo ti sei lasciata conoscere da me, una qualsiasi persona venuta da voi per caso. La tua gioia mi ha sempre spronata a cercare dentro la mia che era sepolta sotto la maceria della tristezza dovuta nel non sentirmi mai abbastanza buona e brava.

Grazie a te Mircea che sei stato il primo a rivelarmi il volto di Cristo pur non potendo pronunciare una sola parola. Nei tuoi occhi ho vissuto attimi di una santa presenza, l’essenza del qui e ora!

Grazie a te Loredana eterna bambina innamorata della vita anche trascinandosi dietro una gamba e l’orrore vissuto. Insieme a te ho visto la bellezza del mondo!

Grazie a te Eugen perche’ sono bastati pochi istanti con te per scoprire la tua grande anima celata in nel corpo di un bimbo gravemente abusato.

Grazie a ciascuno di voi che in questi 18 anni avete abbandonato le vostre vite nelle nostre mani, a volte tremanti e insicure ma sempre aperte e piene di amore !

Grazie per quello che siete stati e siete diventati!

Grazie per quello che insieme siamo diventati!

Grazie anche a voi carissimi amici e sostenitori, che in questi 18 anni avete contribuito a che questa storia di amore ,fiducia e Verita’ diventi manifesta nella realta’ diventando quotidiano e sottile riflesso di un Regno possibile gia’ qui !

Il nostro chicco ormai diventato maggiorenne continuera’ a germogliare nel cuore e nella vita di tante persone perche’ seme dell’ eterno Campo la cui essenza e’ una promessa d’Amore che non puo’ che trovare un fedele e infallibile compimento !

GRAZIE – GRAZIE – GRAZIE !



INTRODUZIONE

Da anni ho ammirato il servizio generoso e gioioso compiuto da Mamma Stefania e Mamma Carmen, assieme ai loro collaboratori in favore di quei ragazzi giovani cui la storia ha riservato un destino duro, ma ora liberati e trovando una nuova dignità a Barnova, nella Associazione Chicco. Quando ho potuto, ho sempre acompagnato i gruppi di visitatori ad un incontro personale con questa realtà. Chi ci è stato ne è uscito arricchito e colpito.

In questa occasione vorrei ringraziare gli amici del VAROM, gli Amici Verbiti e tanti altri che ci hanno dato la possibilità di essere accanto ed aiutare questa iniziativa. Qui troviamo la storia vera del volontariato e della solidarietà . Grazie a Stefania e Carmen e collaboratori, e grazie a tutti gli amici che hanno e continuano a sostenere questa iniziativa ! Facciamo festa anche noi con loro per questi 18 anni di grazia!


P. Gianfranco Maronese svd


Convocazione del Capitolo Generale XVII


A TUTTI I CONFRATELLI DELLA CONGREGAZIONE DEL VERBO DIVINO.

In re: Convocazione del Capitolo Generale XVII

Carissimi Confratelli:

Con questa lettera circolare, mi rallegro di comunicarvi che martedì 27 settembre 2011, con l’accordo di tutto il Consiglio Generale, ho convocato ufficialmente il XVII Capitolo Generale. Si terrà al Centro Ad Gentes, a Nemi – Italia, e inizierà il 17 giugno 2012. E’ competenza dello stesso Capitolo decidere la sua chiusura, il Consiglio Generale e io prevediamo che non superi la durata delle cinque settimane e che si concluda non oltre il 22 luglio 2012.

Nella lettera circolare (PO1/2010) del 2 febbraio 2010, annunciai il tema del Capitolo Generale: “Da tutte le nazioni, popoli e lingue – condividendo la vita e la missione interculturali”. Spiegavo che negli ultimi due Capitoli si iniziò un processo di riflessione che ci portò alla formulazione di una dichiarazione missionaria per tutta la Congregazione. Nel Capitolo Generale XV riflettemmo sulle sfide del nostro impegno e azione missionaria come dialogo profetico. Nel Capitolo Generale XVI ci siamo impegnati di rinnovare la visione della nostra vita e identità nella società contemporanea. Nel prossimo Capitolo cercheremo di costruire, sulla base spirituale degli ultimi due Capitoli, una dichiarazione del Piano di Azione di tutta la nostra Congregazione.

Oltre che a dibattere il tema principale, la agenda di base del Capitolo Generale conterrà i seguenti punti:

  1. Relazioni: Generalato, Zone, Province/Regioni

  2. Revisione delle risoluzioni del Capitolo Generale XVI

  3. Risoluzioni proposte dal Generalato, Province/Regioni e confratelli

  4. Elezione del Superiore Generale e suo Consiglio

Comunque il programma e i contenuti del Capitolo si stanno ancora concretizzando, anche voi avete iniziato a partecipare a questo processo di discernimento aiutati dallo Spirito attraverso i dibattiti comunitari sul tema del Capitolo, le domande guida per la riflessione ( Lettera Circolare P01/2010) e il Riassunto Interpretativo sulle riflessioni comunitarie ( Lettera Circolare P01/2011). Spero che tutto questo sforzo apra il cammino per condividere riflessioni e decisioni di grande consenso durante il Capitolo.

Per questo, mi piacerebbe ricordare alcuni punti.

  1. I Capitoli Provinciali e delegati

Tutte le province debbono tenere i Capitoli per eleggere i delegati e i loro rispettivi sostituti per il Capitolo Generale e per studiarne l’agenda ( vedi c. 628,2). I nomi dei delegati debbono essere noti per il 17 marzo 2012 ( vedi c. 616,6). Il regolamento per la elezione dei delegati si trova negli Statuti per i Capitoli (Appendice X,1, Manuale del Superiore SVD, numeri 210-220, 318-325). Abbiate presente che i numeri 214 e 319 sono stati rivisti nell’ultimo Capitolo Generale, per il fatto che solamente la Provincia che nel giorno della elezione dei delegati nel Capitolo Provinciale enumera almeno 50 membri nei voti perpetui invierà un delegato. La provincia con 150 o più membri, invierà due delegati. Nel nr. 325 di questi Statuti si dichiara che debbono essere presentati al Superiore Generale gli atti delle elezioni per verificarne la correttezza. Inoltre, vi prego, di avere una speciale attenzione ai numeri 216 e 322 che si riferiscono ai Fratelli come delegati. Spero che siano rappresentati in questo Capitolo.

Chi può essere eletto come delegato? Prego di aver presente il documento che libera dai suoi impegni il delegato durante e dopo il Capitolo. La sua responsabilità essenziale è quella di introdurre e animare nelle sua Provincia/ Regione il cammino di rinnovamento previsto dal Capitolo Generale e la elaborazione del Piano di Azione provinciale basato sul Piano di Azione che la Congregazione elaborerà nel Capitolo Generale. Gli eletti, dunque, dovrebbero avere una capacità di animazione credibile, dinamica e coinvolgente per realizzare questo impegno speciale. Dovendo dopo il Capitolo informare le proprie Province ed essere parte del processo di elaborazione del Piano di Azione per la Provincia, il Consiglio e io speriamo che tutti i capitolari ritorneranno alle loro rispettive Province subito dopo il Capitolo Generale.

Ricorderete che nel Capitolo Generale XVI abbiamo limitato le lingue ufficiali da utilizzare nel Capitolo Generale, solamente all’inglese e spagnolo. Questo fatto ci ha aiutato a rendere più efficiente lo scambio delle idee sia oralmente che in scritto. Inoltre abbiamo potuto ridurre il personale nel compito di traduzione. E’ mia intenzione e dello stesso Consiglio mantenere questa linea anche per il Capitolo Generale XVII. Come pure nel Capitolo Generale XVI, si potrà usufruire l’indonesiano e il tedesco per gli interventi nelle sessioni plenarie. Verrà offerta la traduzione simultanea per ambedue le lingue in inglese e spagnolo e non viceversa. Suggeriamo pertanto che si scelgano come delegati coloro che posseggono bene la lingua inglese o spagnola.

  1. I Capitoli locali

I Capitoli Provinciali siano preceduti dai Capitoli di Distretto o della Casa. E’ compito del Superiore Provinciale far sì che questo processo si svolga conforme le norme stabilite negli Statuti per i Capitoli.

  1. Le assemblee regionali e la loro rappresentanza

Quello che si detto prima si applica, mutatis mutandis, alle Regioni e Missioni della Congregazione. In accordo con gli Statuti ( nr. 217, sulla rappresentanza delle Regioni nel Capitolo), il Consiglio Generale e io abbiamo deciso di invitare tutti i Superiori Regionali e delle Missioni, come partecipanti con diritto di voto. Proseguendo nella tradizione, le comunità di Roma eleggeranno un delegato con diritto di voto.

  1. Preparazione del viaggio

Invito tutti i capitolari che preparino a tempo gli atti e prenotazioni del loro viaggio. Coloro che hanno bisogno di visti speciali, documenti di garanzia o di invito, dovranno avvisare il Generalato per tempo. I capitolari devono premunirsi, perchè nessuno sia impedito di partecipare al Capitolo Generale per qualche negligenza a questo riguardo. L’elenco dei nomi dei delegati eletti saranno comunicati più tardi, e inoltre raccomandiamo ai Provinciali e Regionali di riservare per tempo i biglietti di andata e di ritorno, il cui numero deve corrispondere ai delegati eletti e d’officio. Ricordiamo pure che i visti Schengen sono concessi solamente nel proprio paese d’origine o nel paese di residenza di colui che viaggia.

5. Accompagnare tutto questo con la preghiera

Come già ricordato, il Consiglio Generale e io desideriamo fare del Capitolo, e anche la preparazione del medesimo, un cammino di ascolto dello Spirito, uno sforzo, per redigere, sulla base degli ultimi due Capitoli, la formulazione del Piano di Azione per tutta la Congregazione. Saremo capaci di realizzare questo solamente se coscientemente promoveremo un ambiente di preghiera prima e durante il Capitolo.

Chiedo quindi a tutti Superiori locali che facciano sì che il cammino di preparazione si compia sempre in una profonda unione con la Parola di Dio e con lo Spirito Santo. Chiedo con insistenza ai confratelli e alle comunità di perseverare con la preghiera per il Capitolo che abbiamo mandato nel gennaio 2011, perché il Capitolo possa divenire un momento di grazia per tutta la Congregazione. Chiedo a tutti i confratelli di invocare i nostri Santi, Arnoldo Janssen e Giuseppe Freinademetz, che intercedano per noi presso il Padre Celeste, per il bon esito del nostro Capitolo, per interpretare la loro visione fondatrice e la tradizione con una fedeltà creativa verso la missione del Verbo Divino. Vi incoraggio a coinvolgere i nostri collaboratori e benefattori, e tutti quelli interessati alla nostra Congregazione, di questa intenzione speciale e chiedere di pregare per noi. Saremmo accompagnati dalle preghiere dalle Congregazioni delle nostre Suore SSpS e SSpSAP, per la cui solidarietà e interesse ringraziamo il Signore.

Il Capitolo non prevede un corso di esercizi spirituali completo. Verranno offerti alcuni giorni di ritiro durante lo svolgimento del Capitolo. Lasciamo alla vostra responsabilità di svolgere gli esercizi spirituali secondo le vostre usanze.

Vi chiedo infine di unirci per chiedere la guida dello Spirito Santo nell’iniziare ora la preparazione immediata al Capitolo Generale XVII.

Fraternamente nel Verbo Divino

Emmanuel Kofi Fianu svd Antonio M. Pernia svd

Segretario Generale Seriore Generale


Omaggio per il nostro confratello e amico Padre Alberto.


Con questa espressione di omaggio e con pensieri di comunione fraterna e sacerdotale, siamo stati vicini in questi momenti di sofferenza, a P. Franco e a tutti i membri della famiglia dei Missionari Verbiti, che hanno perso un vero confratello e un missionario generoso nella persona di “Padre Alberto”, così come giustamente l’hanno chiamato e l’hanno amato tutti quelli che hanno avuto l’occasione e la gioia di incontrarlo e di ricevere da lui una parola, un sorriso, un consiglio e un incoraggiamento per la vita.

 

Con lui abbiamo perso su questa terra un confratello e un buon amico.

 

L’hanno amato in molti perché anche lui ha amato tutti coloro che ha incontrato, come ha insegnato Cristo, il Sacerdote eterno, e come ha imparato dai suoi maestri di vita spirituale.

Il suo ricordo si è iscritto nelle anime di tantissimi giovani che hanno sentito la chiamata alla vita consacrata e al servizio apostolico,  e che si  sono rivolti a lui come a un confessore e un guida.

 

Non lo dimenticheranno mai i laici, tante famiglie, che vedevano in lui una guida con tanta forza spirituale, tanto necessaria per le situazioni della vita presente,  ricca di  prove e di pericoli di ogni sorta. Tantissimi confratelli sacerdoti  hanno potuto trovare in padre Alberto il modello spirituale del servizio fedele e generoso, il consigliere saggio per un apostolato fruttuoso e benefico.

 

Considero la casa di spiritualità di Traian, come  una vera fonte da dove può sgorgare  su qualsiasi persona  la pienezza di grazie, come un’acqua ristoratrice, l’acqua della Parola divina, che offre  la vita e la gioia.

 

Rimarrà per sempre nel ricordo dei preti, delle persone consacrate e di tutti i laici che l’hanno incontrato come un padre innamorato della Parola divina, pieno di bontà e di un sorriso cristiano, pieno di generosità e di donazione senza riserve, disponibile a fare del bene.

 

Le preghiere che  abbiamo innalzato in questi giorni al Signore della misericordia e al Sommo Sacerdote per il risposo eterno  e la gioia eterna dell’anima sua, deve continuare ed essere il nostro riconoscimento per tutto quello che ha offerto alla Chiesa cattolica romena e a quella della rep. Moldova,  in quei 20 anni di servizio e dono generoso di se stesso.

 

Il suo ricordo ci accompagni sempre sulla via della fede,  ci sia esempio vivo nella vita di servizio, secondo le  parole bibliche: “Ricordatevi dei quelli che vi hanno guidati e vi hanno annunziato la parola di Dio. Pensate come sono vissuti e morti, e imitate la loro fede. Gesù Cristo è sempre lo9 stesso ieri, oggi e sempre.”(Ev 13,7)

 

Petru Gherghel

Episcop de Iasi

 

Iasi 09.10.2011

(dal sito della diocesi di Iasi – www.ercis.ro )


Arrivederci Padre Alberto.

 

Ti ringrazio per i molti momenti che ho trascorso negli esercizi spirituali tenuti nella Casa di Reculegere di Traian. Non dimenticherò mai la bontà, l’amore, la pazienza con la quale hai sollevato il mio animo quando venivo al colloquio o alla confessione.

Desidero ricordare uno di questi momenti d’incontro con il Padre Celeste attraverso padre Alberto.

Ero a Traian per tre giorni di esercizi spirituali e cercavo il perdono e l’amore di Dio, ma cercavo di autopunirmi per quello che avevo fatto e mi era difficile abbandonarmi al suo amore. Era un periodo triste della mia vita, anche se cercavo con tutto il cuore di riconciliarmi con Dio, dopo alcuni anni di freddezza… Desideravo, ma non riuscivo a lasciare posto all’amore di Dio per illuminare e purificare le parti più oscure del mio animo. Tentai una prima volta di confessarmi, ma mi sono bloccata e sono uscita dalla camera di padre Alberto. Gli ho detto che ritornerò perché non mi sentivo ancora pronta di confessarmi… fisicamente non ho potuto muovermi. Era l’ultima possibilità di confessarmi. Era tardi e rifiutavo di andarmene. Nella mia disperazione, ho pregato la Vergine Maria che mi tenga la mano e che faccia qualcosa, perché non potevo più cercare il padre a quell’ora. Desideravo moltissimo che mi cercasse lui, il prete…

 

Ad un momento sento dei passi per le scale e si apre la porta della cappella… per me è stato un miracolo. Era padre Alberto. Si è seduto dietro di me, ha pregato un po’, poi ha chiesto perdono perché aveva tentato di forzarmi per fare quella confessione, si era creduto Dio per un momento. Non potevo più fuggire. L’ho pregato che mi stesse accanto fintanto che fosse necessario per riuscire a fare una vera confessione. E stato d’accordo e ha aspettato con pazienza che aprissi il mio animo. Alla fine mi ha dato un bacio paterno sulla fronte, un gesto che mi ha impressionato profondamente, e ho sentito il bisogno di rispondere allo stesso modo. E stato tra i pochi momenti della mia vita quando ho sentito realmente l’amore di Dio – Padre, incarnato in un uomo, quello di P. Alberto.

 

Sono convinta che esistono centinaia di queste testimonianze che possono sembrare non significative, ma tuttavia sono così ricche di vita.

 

Grazie, padre Alberto, che sei esistito e ti ho incontrato nel momento giusto!

 

Non ti dimenticherò mai e credo con tutto il cuore che ci proteggerai dall’alto.

 

Manuela Marian

 

Dal sito della diocesi di Iasi

www.ercis.ro

 

10.10.2011


Curriculum vitae di P. Alberto Marson deceduto il 05.10.2011.


 Padre
                    Alberto

Dal suo ritorno dalla Romania, paese dei suoi ultimi venti anni di servizio apostolico, P. Alberto Marson non si è più ripreso totalmente. Il cuore indebolito, il suo incedere debole per la circolazione specialmente debilitata nelle gambe, una situazione generale di salute complessa,  ha condotto all’arresto cardiaco domenica 02 ottobre, nonostante fosse ancora poco prima presente con la sua verve e i suoi ricordi. Non si è più ripreso e nella serata del 05 ottobre, Dio l’ha preso con se per dargli la ricompensa dell’impegno profuso come sacerdote missionario.

Era nato il 30 marzo 1938, in una famiglia dove si respirava profonda umanità, senso dell’onestà e solidarietà cristiana, dove ognuno cresceva in libertà e responsabilità di fronte alla vita. La famiglia era la roccia su cui poggiare la vita, la comunità parrocchiale l’orizzonte su cui ogni ragazzo poteva riferirsi per avere risposte e ambito di sviluppo umano e religioso. Dapprima chierichetto e poi seminarista, anche se lontano dagli affetti famigliari, ma con una comunità di giovani viva e educante come quella di Varone dei Missionari Verbiti, che sopperiva a tante altre difficoltà, crebbe e si preparò alla sua futura missione. Continuò i suoi studi a Padova e poi a Roma, dove, dopo l’emissione dei voti perpetui l’8 settembre 1964, venne pure ordinato sacerdote nel 1967 nel centro verbita di Nemi. La situazione era in quel momento tragica, perché mentre il papà era sul letto di morte, P. Alberto coronava il suo sogno vocazionale, il sacerdozio missionario; però ebbe il tempo di presentarsi ancora al papà come sacerdote appena ordinato. Seguirono gli anni di servizio a Varone, come responsabile nell’economia ma sempre con tanto impegno pastorale. Già da allora rivelò grande capacità nella predicazione, ove giungeva ai cuori con la sua incisività della fede attualizzata e senza fronzoli. Tanti anni che lo resero molto conosciuto nella zona e anche in molte parrocchie.

Seguirono poi anni di impegno apostolico a Roma, divenendo oltre che per anni vicerettore del collegio di Roma dei Verbiti, anche responsabile di tutti i gruppi missionari della città di Roma. E’ stato un impegno affidatogli dall’allora Cardinale Poletti e poi Ruini, per le sue doti di servizio generoso e tenace, per la sua essenzialità nella predicazione evangelica, per la sua capacità attrattiva dei giovani. Un servizio accolto, donato, apprezzato e che produsse molti frutti. Un vero missionario errante dell’urbe. 

Quindi Dio come sempre apre nuove vie inaspettate: la Romania. Dopo la rivoluzione, nel 1991, la chiesa romano- cattolica romena chiede ai Missionari Verbiti di costruire un centro e di svolgere un servizio di formazione e di predicazione.  P. Alberto e  il suo amico d’infanzia, vengono mandati per questo compito, iniziando da zero sia nella lingua, nella conoscenza della cultura, cambiando totalmente vita. Subito la generosità e l’impegno di apostolico resero P. Alberto ricercato predicatore di esercizi spirituali, direttore spirituale di tantissime anime, predicatore negli incontri dei giovani. Era sempre in viaggio, sempre disponibile, ma specialmente sapeva offrire la Parola di Dio, perché prima l’aveva pregata e accolta in se. Man mano che passavano gli anni in Romania, si può affermare, che la preghiera e la Parola sono divenuti i suoi pilastri di vita, per questo era invitato anche negli incontri della conferenza episcopale romena come predicatore.

Accanto a questo servizio instancabile, ne soffriva la salute e sempre più spesso doveva fare ritorno in Italia per riprendere forze e specialmente ridare vigore al cuore sempre più debole e in difficoltà. Gli ultimi due anni sono stati molto difficili e impegnativi dal lato della salute, gli impegni dovevano essere ridotti e P. Alberto ne soffriva molto. Voleva essere sempre disponibile al suo si a Dio e all’uomo, ad ogni richiesta, ma spesso non poteva. Rimaneva sempre però punto di riferimento per la direzione spirituale e le confessioni per molte persone consacrate e sacerdoti.

Quattro mesi fa’ avvenne il declino  che lo portò a ritornare in Italia per essere ricoverato e tentare di recuperare le forze, sempre con tanta nostalgia della Romania. Purtroppo, nonostante un breve recupero, la situazione è peggiorata improvvisamente.

 

Sia in Romania che in Italia tutti lo ricordano con tanta simpatia. Con tanta venerazione per il suo impegno apostolico e missionario, con ammirazione per la sua spiritualità offerta e donata attraverso la predicazione e specialmente l’esempio della preghiera. “Vieni servo fedele, entra nella gioia del tuo Signore”, sembra essere la frase della liturgia che lo accompagna in questo momento dell’incontro con il Padre.

 

P. Gianfranco Maronese svd

 

Varone 06.10.2011



Festa della Nascita della Vergine Maria 8 settembre 2011.

Oggi, gli oltre 6.400 Missionari Verbiti, sparsi nelle oltre 70 nazioni nel mondo, ricordano il loro giorno di fondazione avvenuta in questa data nel 1875 ad opera di S. Arnoldo Janssen. In quella occasione il Fondatore nella sua omelia diceva: “Se questa è opera di Dio rimarrà nel tempo supererà tutte le difficoltà, altrimenti diremo che abbiamo sbagliato e ci batteremo il petto”. A distanza di 136 possiamo constatare che Dio continua a benedire questa opera nata per continuare la missione di Gesù Cristo nel mondo, cioè la diffusione del su Regno sulla terra annunciando il messaggio del Verbo Incarnato.

Anche in Romania i Missionari Verbiti hanno potuto fare festa e, riuniti nella chiesa parrocchiale di Traian, alla presenza del Vescovo di Iasi, Mons. Pietro Gherghel e di molti fedeli cattolici, hanno celebrato la emissione dei voti perpetui di Fr. Eva Claudiu e di Fr. Gheorghe Iordache, e la rinnovazione dei voti di Fr. Francisc Lisi. Erano presenti il P. Provinciale Gianfranco Maronese e altri sacerdoti verbiti, religiosi e diocesani. La cerimonia suggestiva ha avuto il suo culmine nel momento della lettura della consacrazione religiosa dei tre giovani. Nell’omelia il P. Gianfranco spiegava in tal modo questo gesto libero e cosciente: “Questi giovani vogliono rispondere in modo pubblico e di fronte al Vescovo e a tutta la comunità cristiana, un “si” sincero e definitivo a Dio di fronte al suo piano di amore. Vogliono percorrere i giorni della loro esistenza tra gli uomini, come servi della Parola e servi degli uomini. A deporre i voti religiosi in una congregazione religiosa e missionaria significa impegnarsi, come Maria, nell’ascolto umile e perseverante della Parola, in un impegno di servizio gratuito, gioioso e fedele a Dio e agli uomini, nel diffondere nel mondo il messaggio di verità di Gesù Cristo”.

Alla fine il Vescovo ha ricordato i vent’anni di presenza dei Missionari Verbiti in Romania e li ha ringraziati per il loro apostolato spirituale e biblico svolto specialmente nella “Casa de Reculegere” di Traian.

P. Gianfranco Maronese svd

Traian 08.09.2011

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Mostra di pittura cinese

Dal 29 maggio al 18 giugno 2011, si è svolta nella “sala Dialogo” presso i Missionari Verbiti - 38066 Varone di Riva del Garda – Via Venezia 47 E TN, la Mostra di “PITTURA CINESE – CRISTIANA”

Importanza: deriva dal fatto che il mondo cristiano fu riprodotto dai cinesi mediante la propria espressione artistica. Gli artisti cinesi hanno trasportato questo mondo religioso cristiano nell’ambiente naturale e culturale loro familiare, conservando il loro stile tradizionale. L’arte cristiana cinese rappresenta quindi un ramoscello che è organicamente unito con l’antico tronco della cultura millenaria del popolo cinese, caratterizzato da un nuovo con tenuto e da qualche forma nuova. Il fatto nuovo in questo sviluppo risiede non nella forma ma nel contenuto che viene espresso e manifestato: la religione cristiana inculturata e offerta nell’arte secolare cinese.


Mese di preghiera “RAMADAN”

Dopo vari approcci e richieste da parte del comune di Riva del Garda si accoglie, come segno di dialogo e di apertura la richiesta ufficiale di concedere per la prima volta la Sala Dialogo alla “Associazione Islamica di Riva del Garda” per la oro preghiera del mese di Ramadan.
Dopo averne parlato con la Curia Vescovile e aver ottenuta una risposta scritta di incoraggiamento, specificando anche certe condizioni, e dopo aver avuto il consenso unanime anche dalla comunità svd di Varone, Il Provinciale e l’Economo provinciale, accettano un contratto di uso della sala da parte dei musulmani che vogliono pregare e incontrarsi.
Questa nuova esperienza “di dialogo” appare profetica e significativa: una comunità religiosa missionaria che apre le porte alla preghiera dei fratelli musulmani, convinta che dove si prega si aprono possibilità di dialogo, di ulteriore fraternità e di futura pace.


Mese di ottobre “Mostra sul Popolo Guarani”

Guaranì– Cultura e vita

Viaggio attraverso le loro immagini nella cultura dei Guaranì del Paranà brasiliano.
Oppure: tradizioni spirituali, cure sciamaniche, storia ( o natura ) e quotidianità nelle immagini dei Guaranì del Paranà brasiliano.

La mostra fotografica, allestita in occasione dell’evento SULLE ROTTE DEL MOND- AMERICA

Il Trentino incontra i suoi missionari in America Latina, rimarrà aperta dal 26 settembre al 24 ottobre 2011.

Ingresso libero
Orario: tutti i giorni dalle ore 10.00 ale 12.00 e dalle ore 14.30 alle 17.00.
Prenotazione per le scuole e gruppi:
info@shishu.it cell. 349 831 0997
itaprov@yahoo.it cell. 339 171 0914

Su richiesta c’è la possibilità di proiezione dei documentari: Guaranti e Araxa-l dalla foresta di Fabio Vaia .

30 settembre 2011 – Popoli indigeni e modernità – il concetto di “sostenibilità” applicato ai progetti di sviluppo. Interviene Maria Natalizia D’Amico, volontaria in Paranà – Brasile presidente dell’associazione Shishu – volontariato internazionale Onluss.



Fra Seraphim Frunk in Cina

Già era stato nei precedenti anni in Cina, invitato per collaborare e insegnare la tecnica di costruzione delle vetrate. Il suo lavoro è sempre stato molto apprezzato. Anche quest’anno è stato richiesto insistentemente, e nonostante la non giovane età, Br. Seraphim della comunità svd di Bolzano, con i debiti permessi, si è recato in Cina per offrire il suo contributo. I risultati sono stati ottimi e sono state realizzate le vetrate per la cattedrale e specialmente si è perfezionata la scuola nella costruzione di vetrate. Il laboratorio ora continua sotto la guida e l’opera di personale cinese e sarà di grande aiuto per l’abbellimento delle chiese in terra cinese, ancora e in certi aspetti chiusa alla piena libertà religiosa.