Nel 2025, anno in cui si festeggia i 150 anni di fondazione della Congregazione del Missionari Verbiti, la provincia SVD ITA ha programmato un pellegrinaggio a Steyl in Olanda presso il luogo di fondazione della nostra congregazione missionaria.
Il 5 di agosto abbiamo iniziato il pellegrinaggio in tredici confratelli partendo da Varone di Riva del Garda (TN) verso la casa missionaria di Sant’Agostino a Colonia. Arrivati lì siamo stati cordialmente accolti da tutta la loro comunità.
Al mattino seguente ci siamo recati nella vicina città di Colonia per visitare il centro storico e in particolare la meravigliosa e maestosa cattedrale gotica dedicata a San Pietro.
Giovedì 7 siamo partiti per la città di Goch nella Renania Settentrionale-Vestfalia, paese natale della famiglia di santo Arnoldo Janssen.
P. Manfred Krause ci attendeva in parrocchia e da lì ci siamo incamminati verso la casa natale del nostro Fondatore. Abbiamo potuto visitarla e vedere la stanza dove nacque Arnoldo.
Attualmente parte della casa accoglie immigranti. Un segno evidente che il nostro Santo fondatore continua a vivere la vocazione missionaria accogliendo persone nella casa natale.
Continuando il nostro pellegrinaggio non potevamo evitare la visita al santuario della Madonna "Consolatrice degli Afflitti" di Kevelaer, luogo frequentato anche dal Santo Arnoldo.
Proseguendo il viaggio abbiamo raggiunto, verso sera, la casa madre della Congregazione a Steyl, piccola frazione del comune di Tegelen in Olanda. Entrare nei luoghi dove il Fondatore assieme ai primi collaboratori hanno costruito un centro così maestoso ed imponente è stata per noi una sensazione inimmaginabile.
Venerdì 8 agosto in mattinata, aiutati dalla riflessione di P. Herbert Scholz (Boby) abbiamo potuto vivere tanti momenti di preghiera e di forti emozioni. Emozioni di poter inginocchiarsi e toccare la tomba del nostro Santo, di poter attingere ed abbeverarci dello straordinario spirito missionario del nostro Santo, di rimanere a bocca aperta nel constatare il Centro missionario sorto in cosi poco tempo e della estensione dei numerosi confinanti edifici nei quali i nostri instancabili Fratelli hanno donato totalmente la loro vita per la Missione e il Regno di Dio, sia nella grande tipografia, come nelle altre svariate professioni ed arti.
Ricordiamo con gratitudine il nostro Fratello Heinz Helf che ci ha accompagnati nel museo dove sono raccolte tutte queste professioni e attività esercitate dai Fratelli.
Un riconoscente grazie va a P. Hermann Puhl per averci accompagnati attraverso l’esteso giardino, visitando il cimitero con la cappella dove riposava, fino al 1975, il corpo del nostro Fondatore. Nel contempo abbiamo visto anche le numerose e stupende grotte sparse lungo il sentiero.
A fine percorso abbiamo visitato la stanza dove il santo Arnoldo ha vissuto gli ultimi anni di vita fino al giorno in cui è ritornato alla casa del Padre.
In questa stanza sono ben conservate la scrivania, il letto dove è spirato e l’inginocchiatoio. Emozionante è stato il vedere questo piccolo banco, logoro e consumato. A questo riguardo mi piace ricordare la scaletta e la piccola porta che conduce al tabernacolo della chiesa. Il santo Arnoldo, dalla stanza dove viveva, spesso amava usare quella scaletta.
Attualmente quella stanza, chiamata Oratorio, è divenuta una cappella.
Prima di concludere la visita a Steyl abbiamo visitato le nostre Suore Serve dello Spirito Santo (SSpS) Congregazione fondata da Sant’Arnoldo nel 1889 e le Suore Serve dello Spirito Santo di Adorazione Perpetua (SSpSAP) Congregazione fondata nel 1896. Un incontro, soprattutto con queste ultime, molto cordiale e spontaneo.
Nel convento delle SSpS ci siamo poi soffermati in preghiera presso la tomba delle nostre Beate Suor Maria Elena (Helena Stollenwerk) e Suor Josefa (Hendrina Stenmanns) Cofondatrici delle due congregazioni.
In serata all’ora di cena, la comunità di Steyl, ci ha sorpreso con una favolosa grigliata accompagnata da una deliziosa birra locale.
Sabato mattina, 9 agosto, prima di dare l’addio, abbiamo preparato il nostro lunch al sacco. Abbiamo rivolto il nostro applauso e stima a chi ci ha servito durante tutti i pasti, Fra Roland Scheid, con un servizio non solo di abbondante cibo, ma molto più, di spirito umile, gentile e cordiale. Un grazie sentito al nostro confratello Boby Scholz, con la sua meravigliosa memoria storica e per la contagiante umiltà.
Concludo manifestando gratitudine e soddisfazione per il clima fraterno vissuto durante questi giorni di viaggio in pullman.
Come ultimo pensiero mi permetto di condividere, in un certo senso, il frutto maturato di questo pellegrinaggio.
Sant’Arnoldo Janssen manifestava, durante il periodo di fondazione della Congregazione, una costante e continua ricerca del Piano di Dio e, di conseguenza, varie volte cambiava direzione. Ho cercato di scoprire da dove e da chi poteva attingere questo coraggio. Credo di averlo trovato: nella scala con la piccola porta che conduce al tabernacolo e l’inginocchiatoio consumato accanto al letto dove ha concluso il suo pellegrinaggio terreno.
P. Vivian Furtado - Provinciale SVD Ita